Itinerari Val Leogra

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Itinerari Val Leogra

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BENVENUTI IN VAL LEOGRA!

Proposta di itinerario turistico medievale tra San Vito di Leguzzano e Schio (Alto Vicentino)
Il territorio compreso tra i Comuni di San Vito di Leguzzano e Schio, appartenenti alla valle del torrente Leogra in provincia di Vicenza, offre al visitatore numerosi itinerari di visita che attraversano tutte le epoche storiche. Per quanto riguarda il basso Medioevo, nell’epoca tra la fine del Duecento e il primo Quattrocento, la testimonianza lasciata dalla Storia si mostra particolarmente ricca e curiosa. Partiamo da San Vito di Leguzzano, Comune di circa 3800 abitanti e posto tra Schio, Malo, Monte di Malo e Marano Vicentino. In appena 6,10 kmq troviamo ben tre manufatti medievali che si collocano nel periodo cronologico suddetto.
Il primo: in un locale di proprietà privata in via C. Battisti è conservato un affresco di ispirazione pisanelliana raffigurante il martirio di San Sebastiano. Il dipinto è datato 1435 ed è visibile previo accordo con il proprietario (basta rivolgersi al Consorzio, alla fine dell’articolo il recapito). Proseguendo verso via Roma, troviamo la chiesa dell’Immacolata Concezione (nel Trecento, Santa Maria dei Battuti). Essa presenta un ciclo di affreschi di fine Trecento, in cui spicca per rarità il riquadro della Santa Domenica (vedi foto), unico in tutto il Veneto per quanto riguarda la tipologia femminile. La sua originalità consiste nel fatto che la figura al centro, la personificazione del settimo giorno della settimana, indica al fedele l’opportunità della santificazione della domenica e il conseguente divieto del lavoro festivo. Se ciò non dovesse avvenire, ecco che si procura, come l’affresco esibisce eloquentemente, una seconda Passione a Cristo, posto in grembo alla Santa, cioè una sofferenza data dal ferimento di tutti quegli strumenti di lavoro posti attorno al riquadro centrale con le due figure. Gli altri affreschi presenti all’interno della chiesa sono raffigurazioni votive di Santi, tranne il frammento di Danza Macabra. La chiesa è sempre aperta. La terza testimonianza sanvitese di pittura medievale la possiamo vedere se ci spostiamo nella zona del cimitero comunale. La chiesa di Santa Maria Maddalena contiene anch’essa un ciclo di pitture di fine Trecento, che, come nel caso precedente, presentano delle picchettature, segno che sono state successivamente coperte da altri strati d’intonaco. Qui di originale c’è la raffigurazione della Madonna del Latte, altra iconografia non molto comune. Maria Vergine come Madre nutre Gesù: tentativo, insieme alla rappresentazione di Maria incinta (presente a Schio e nominata tra qualche riga), di umanizzare questa figura evangelica, avvicinandola al fedele e mostrandola in modo quanto mai evidente come colei che intercede per l’uomo e la donna presso Dio. La chiesa è aperta solo durante la messa infrasettimanale; contattare il Consorzio per richiedere l’apertura gratuita con visita guidata. A Schio, infatti, – ed eccoci alla quarta tappa del nostro tuffo nel passato medievale – nella chiesa di San Martino in località Aste (vedi foto) è presente una serie di affreschi ben conservati e datati tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento. Tra i vari riquadri votivi di Santi (il cui modo di esecuzione è molto simile a quello presente a San Vito nella prima chiesa qui descritta, tanto da ipotizzare che nei due edifici vi abbia lavorato lo stesso artista), spicca anche qui una raffigurazione originale, come ho accennato poco fa: su di un modesto trono è seduta la Vergine Maria ante partum, cioè in attesa del parto. Il ventre tipicamente gonfio indica in modo naturalistico (cioè non più simbolico come avveniva nel mondo bizantino) l’imminente Incarnazione di Gesù. La chiesa è privata; contattare il Comune di Schio per richiedere l’apertura gratuita. E’ straordinario scoprire come in un territorio così poco frequentato dalla grande massa di turisti in visita nel Veneto, che si rivolgono con più facilità alle città d’arte, ci sia invece un originale patrimonio, per esempio di pittura medievale con iconografia originale, come descritto nel caso di questo breve articolo. Ricordo la possibilità di visitare il territorio della Val Leogra rivolgendosi al Consorzio di Pro Loco per prenotare le visite guidate gratuite per gruppi e per organizzare al meglio i vari itinerari tematici proposti (quindi non solo questo, ma anche altri!).

(Testo e foto a cura di Ilaria Santaterra)

 


Nella foto la facciata della chiesetta di San Martino a Schio (VI). All’interno è presente un ciclo di affreschi medievali ben conservato
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2015-07-09T00:39:53+00:00