Itinerari Astico Brenta

/, ITINERARI/Itinerari Astico Brenta

Itinerari Astico Brenta

LA VIA DELLA CARTA, DELLA GRAPPA E DELLA CERAMICA – DUEVILLE, SCHIAVON, NOVE

Il nostro itinerario partirà da Dueville, sede della più antica testimonianza delle manifatture della carta di tutto il Veneto, la Cartiera di Dueville. Essa fu costruita per volere di Iseppo Da Porto, nobile vicentino, nel 1595, dove era situato un preesistente mulino per la macina del grano. Visitando la cartiera scopriremo molte curiosità a proposito del lavoro che in essa veniva svolto, ad esempio la tecnica della carta a mano, che consisteva nel macerare gli stacci, cioè la materia prima, in apposite vasche di pietra e lavorarli fino ad ottenere una sospensione omogenea di fibre nell’acqua, dalla quale veniva infine ricavato il foglio. Continuando il nostro tour all’interno della struttura, potremo ammirare tutte quelle attrezzature che allora venivano usate nella lavorazione della carta, in particolare vedremo una serie di magli a pestello per sfilacciare gli stracci, una vasca detta “cilindro olandese” per sminuzzare il composto, i “tini”, grandi recipienti in legno dove dall’immersione di un’apposita forma si otteneva il foglio vero e proprio, gli essicatoi, grandi stanze molto arieggiate dove i fogli venivano stesi ad asciugare ed infine il maglio batti carta, che serviva a lisciare il foglio e a renderlo utilizzabile.

Dal comune di Dueville, seguendo la strada Marosticana, ci dirigeremo poi verso Schiavon, e poco dopo il centro del paese troveremo sulla nostra destra la seconda tappa del nostro itinerario, il Museo della Grappa A. Poli. Questo museo, di proprietà della famiglia Poli sin dal 1898, raccoglie uno spazio espositivo molto suggestivo, rappresentando la storia e la distillazione della grappa. Una volta entrati, avremo la possibilità di seguire un percorso didattico che seppur breve, sarà molto esauriente. Vedremo le particolarità dello stile Poli, che unisce l’antico al moderno, utilizzando in un modo nuovo l’antico alambicco di rame, composto da caldaiette a vapore a ciclo discontinuo, uno dei pochissimi ancora esistenti in Italia.

Il nostro viaggio ci vedrà poi dirigerci alla volta di Nove, dove visiteremo il Museo Statale della Ceramica, sorto contemporaneamente alla fondazione della Scuola d’Arte (fine 1800) e situato all’interno di essa. Infatti, come vedremo, furono gli stessi studenti dell’istituto a reperire nelle case i primi oggetti che tutt’oggi fanno parte di quello che è il nucleo originario della “Collezione della Scuola” e, nel corso degli anni, il museo ha continuato la sua raccolta di opere, grazie soprattutto alla passione di insegnanti e studenti.

Finita la breve visita a questo sito, ci sposteremo di poco, fino a raggiungere Palazzo de Fabris, sempre a Nove, dove nel 1998 è stato inaugurato il Museo della Ceramica. Visiteremo questo sito, che vuole proporsi come luogo d’incontro per tutti coloro che vogliono conoscere o approfondire l’arte della ceramica. Nel nostro percorso visiteremo la collezione, ripartita per epoche, che documenta ampiamente la storia della ceramica veneta, con particolare sguardo a quella novese e vicentina, dal 1700 fino ai giorni nostri.

DUE PASSI A COLCERESA

Il nostro percorso partirà dal comune di Pianezze, per poi passare per Molvena ed, infine, arrivare a Mason Vicentino. Questi tre comuni sono molto simili tra loro per quanto riguarda i caratteri paesaggistici e l’ambiente naturale, essi infatti poggiano su colline dalla morfologia particolare, fattore che regala vedute mozzafiato sull’ampia pianura veneta. Pianezze, Molvena e Mason sono piccole cittadine, dove però si sente ancora il sapore di un tempo: le contrade ed i borghi disposti sui colli sono ricchi di storia, cultura, tradizione e specialità gastronomiche. L’intero itinerario è di circa 12 km, e si snoda tra gli splendidi colli di questo territorio. Si percorre in circa 4 o 5 ore, con andatura comoda e facendo qualche breve sosta. Esso è particolarmente indicato per gruppi di amici e di famiglie che amano trascorrere una giornata all’aperto in gioiosa compagnia e offre anche la possibilità di organizzare un’allegra merenda in uno dei punti attrezzati. I punti più significativi sono corredati da totem illustrativi che permettono al visitatore di approfondire la conoscenza di fiori, erbe e piante, di interessanti formazioni rocciose, di rogge e torrenti, di magli e mulini e di apprendere la storia di mulattiere, di antiche contrade, di chiese e oratori, di ville e palazzi. Si consiglia di partire dal piazzale del centro di Pianezze, dove potremo lasciare le auto nel comodo parcheggio, e dove un totem ci illustrerà l’origine e la storia del paese. Da qui potremo ammirare la scenografica gradinata, con gli alti cipressi, che conduce alla bella Chiesa Parrocchiale dedicata a San Lorenzo, ed il suo caratteristico campanile. Continueremo la nostra camminata e faremo una sosta per una visita all’oratorio dei Santi Filippo e Giacomo, dove un totem ci illustrerà in modo più approfondito la curiosa storia di questo edificio. Proseguendo lungo il viottolo nella strada dei Munari che si inoltra tra i prati scorgeremo a destra casa Rigo e raggiungeremo via Oldelle, un’antica contrada di Pianezze, per poi arrivare ad un punto panoramico che abbraccia le vie del paese, prima della sconfinata pianura dove si profilano i colli di Montecchio Precalcino e, più a sud, dei Berici e degli Euganei. Da qui il Percorso Colceresa si inoltra in boschi di carpini bianchi, robinie, castagni, querce e vallette di notevole interesse naturalistico, e dove la natura ha ancora un che di primitivo e di selvaggio. Cammineremo ancora fino al sentiero delle Strambane, un’antica mulattiera che univa Pianezze e Molvena attraverso una stretta valletta. Attraverseremo poi un torrente e ci inerpicheremo verso un ripido colle sbucando in via Grotta, a Molvena. Questa via prende il nome dal grandioso capitello, dedicato alla Madonna di Lourdes, testimonianza di una devozione popolare che preservò dagli orrori della Grande Guerra tutti coloro che parteciparono ai lavori di costruzione. Continuando attraversato il nastro stradale che conduce alla località Ponticello, si sale verso il sentiero della Tisa, la vecchia mulattiera, in ripida salita, che collega via Roma con la zona del cimitero di Mure, per raggiungere Laverda, ed è situata in una splendida zona di risorgive. Scendendo verso Mure si incontrano coltivazioni di olivi, viti, peschi, susini e, naturalmente, molti ciliegi. Qui, alla base di un folto argine boscoso, dove la natura si fa più selvaggia, saliremo per poi sbucare in via Costavernes, dove potremo ammirare a sinistra il sito storico della torre degli Ezzelini, di cui purtroppo si può solo immaginare la forma sulla cima del colle, ora spianata. l sentiero della Mariana riprende e scende verso nord-ovest, tratto molto suggestivo del Percorso Colceresa, che attraversa boschetti e che mostra sulla destra la roggia Angarana, una derivazione del torrente Laverda, che nasce ai confini di Salcedo, Fara e Marostica, e scende al piano fornendo forza motrice a numerosi opifici, per dirigersi in aperta campagna dove serve per usi agricoli. Continueremo ancora il nostro percorso, fino a scendere a sinistra verso Mason, per deviare poi verso la Stradona, della quale la prima parte è segnata dall’avvallamento dei rivi di scolo e dalle infiltrazioni d’acqua, mentre nell’ultimo tratto, più ampio, ci troveremo su di una bella carreggiata circondata da campi, frutteti e piccoli boschetti. Questa è la zona dei vecchi mulini, di cui purtroppo non rimangono molte testimonianze. Il grande e interessante rustico, che vedremo a sinistra, era un ricco opificio, ora destinato allo stoccaggio e alla macina dei cereali e adibito a fattoria. L’acqua che lambisce l’edificio ci ricorda che anticamente una ruota si trovava a ridosso del muro. La passeggiata continuerà verso il centro di Mason, dove vedremo il vasto Mercato delle ciliegie, costruito allo scopo di trovare una forma di commercializzazione consortile del frutto tipico, con l’esposizione e la premiazione dei prodotti migliori. Proprio nel centro del paese finirà il nostro itinerario, e da qui verremo riaccompagnati con delle auto fino al parcheggio a Pianezze.


2015-07-09T00:39:31+00:00

Contact Info

Viale Della Pace 87

Phone: 0444 300 708