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Statuto 2017-06-15T14:03:58+00:00

STATUTO DEL COMITATO PROVINCIALE U.N.P.L.I. DI VICENZA

ART. 1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
E’ costituito con sede legale in Sandrigo – Via Pietro Roi n. 1 – il COMITATO PROVINCIALE DELLE PRO LOCO DELLA PROVINCIA DI VICENZA, aderente all’U.N.P.L.I. – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia

ART. 2 – SCOPI
Il Comitato non ha fini di lucro ed ha lo scopo di raccogliere ed organizzare le Associazioni PRO LOCO costituite nel territorio provinciale, per coordinarne l’attività e promuoverne lo sviluppo secondo le esigenze di un organico potenziamento delle attività istituzionali delle Pro Loco della Provincia, svolge compiti di utilità pubblica e sociale, cura in particolare l’accoglienza, l’ospitalità, l’assistenza e l’informazione. In particolare, il Comitato offre alle singole Associazioni ogni possibile assistenza tecnica e morale, promuove la risoluzione di particolari problemi delle Pro Loco e ne sollecita l’istituzione nei centri ove queste possano utilmente incoraggiare il progresso culturale, turistico, sociale e di salvaguardia del patrimonio storico, culturale, folkloristico, dell’artigianato tipico e gastronomico. Il Comitato inoltre promuove in campo locale e provinciale ogni iniziativa che consenta il potenziamento del turismo periferico. Inoltre il Comitato promuove per le Pro Loco associate:
a) iniziative per assicurare una costante efficienza alle Pro Loco;
b) un sempre maggior riconoscimento e prestigio per le finalità assolte;
c) la rappresentanza diretta in tutti i settori regionali e provinciali;
d) una presenza costante ed organizzata nel campo sociale e della solidarietà.
e) la rappresentanza legale delle Pro Loco iscritte, in caso di controversie legali, giudiziarie o amministrative.

ART. 3 – PATRIMONIO E PROVENTI
Il patrimonio del Comitato Provinciale è costituito:
” dalle quote sociali annuali
” da eventuali fondi di riserva (conseguenti alle eccedenze di bilancio). L’eventuale avanzo di gestione sarà in ogni caso reinvestito a favore di attività statutariamente previste.
” da contributi di Enti, Associazioni e privati
” da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti
” da arredamenti ed attrezzature varie
” da beni mobili ed immobili pervenuti in proprietà per acquisti, donazioni, lasciti testamentari
” rendite patrimoniali
” entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
” entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni pubbliche, anche a premi
” entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale
I proventi delle attività ed iniziative, non potranno, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, neppure in forma indiretta

ART. 4 – SOCI
Sono soci del Comitato Provinciale le Pro Loco in regola con la quota sociale annua operanti nel territorio della Provincia di Vicenza. Sono legalmente rappresentate dal Presidente pro-tempore o da un suo delegato. Può assumere la denominazione “Pro Loco” l’associazione che abbia i seguenti requisiti:
a) la Pro Loco sia costituita con atto pubblico
b) lo statuto consenta l’iscrizione a tutti i cittadini residenti, già residenti, domiciliati o che svolgano attività nel territorio comunale – preveda le finalità di promozione sociale, di valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche turistiche ed enogastronomiche – le norme sulla elezione e sul funzionamento degli organi – la democraticità della struttura organica e, in particolare, l’approvazione annuale del bilancio preventivo e del conto consuntivo da parte dell’Assemblea dei soci, l’esplicita previsione di procedure per l’ammissione e l’esclusione dei soci, l’elezione degli organi amministrativi da parte dell’assemblea, il diritto dei soci ad accedere agli atti sociali, la pubblicità delle riunioni degli organi collegiali – la gratuità delle cariche – la rappresentanza dell’Amministrazione Comunale con voto consultivo alle riunioni di Consiglio – la trasparenza e pubblicità della gestione – stabilisca che in caso di scioglimento i beni risultanti in attivo siano devoluti a fini di utilità sociale.
La Pro Loco richiedente deve allegare all’istanza di prima affiliazione, i seguenti documenti:
a) copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
b) copia del bilancio di previsione;
c) copia dell’elenco delle iniziative;
d) copia dell’elenco dei soci.
I soci hanno diritto a ricevere la tessera sociale, le pubblicazioni curate dal Comitato Provinciale, ogni atto informativo e gli stampati predisposti dal Comitato per il corretto funzionamento delle associazioni iscritte. I soci hanno il dovere di:
a) versare la quota sociale annua di affiliazione all’UNPLI
b) rispettare le norme statutarie e regolamentari
c) inviare nei tempi stabiliti i bilanci preventivi, consuntivi e l’elenco delle attività
La qualità di socio (Pro Loco) si perde:
a) per dimissioni, scioglimento o morosità;
b) per espulsione, deliberata per gravi motivi morali, inosservanza alle deliberazioni degli organismi statutari, violazione dello Statuto sia dell’U.N.P.L.I. – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – che del Comitato Provinciale, adozione di deliberazioni in contrasto con il Comitato Provinciale o arrecanti danni morali o materiali allo stesso.
I relativi provvedimenti sono assunti dal Consiglio Direttivo. Avverso tali decisioni, l’interessato, al quale va comunicato il provvedimento, può proporre ricorso entro 30 giorni dall’avviso presentando ricorso al Collegio dei Probiviri. I soci morosi (Pro Loco) sono tenuti al versamento delle quote pregresse sino ad un anno. Dopo tale date il socio moroso perde automaticamente la qualifica di socio

ART. 5 – ORGANI PROVINCIALI E PERIFERICI
Sono organi del Comitato Provinciale:
a) l’Assemblea Provinciale
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d) il Collegio dei Revisori dei Conti
e) il Collegio dei Probiviri
Tutte le cariche sono gratuite. Per l’istituzione di organi periferici (Consorzi) è demandata al Consiglio Direttivo la relativa regolamentazione

ART. 6 – ASSEMBLEA PROVINCIALE
L’Assemblea, organo sovrano del Comitato Provinciale, regolarmente costituita, è formata dalle Pro Loco associate, e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci. L’Assemblea ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi sociali. Spetta all’Assemblea:
a) l’approvazione della programmazione;
b) la elezione di n. 5 membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
c) le modifiche statutarie;
d) lo scioglimento del Comitato Provinciale
All’Assemblea prendono parte tutti i soci in regola con i versamenti delle quote sociali dell’anno in corso; hanno diritto di voto i rappresentanti delle Pro Loco le quali risultino in regola con il versamento della quota di iscrizione relativa all’anno precedente oltre a quello in cui si effettuano le operazioni di voto. L’Assemblea ordinaria è convocata una volta l’anno per l’approvazione del programma e ogni 4 anni per la elezione degli organi sociali. Essa viene indetta dal Presidente, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, che stabilisce la data, la sede, l’ora e l’ordine del giorno, con avviso che deve essere inviato ai soci con un congruo preavviso prima della data fissata, trasmesso con affrancatura ordinaria o con altra forma di pubblicità. L’Assemblea è presieduta dal Presidente nominato all’inizio dei lavori. L’Assemblea straordinaria è convocata:
a) dal Presidente Provinciale, quando lo ritiene necessario;
b) su richiesta sottoscritta dai due terzi del Consiglio.
Il Presidente Provinciale, d’intesa con il Consiglio, ne stabilisce la data, la sede, l’ora e l’ordine del giorno, con avviso che deve essere inviato ai soci con un congruo preavviso prima della data fissata, con le stesse modalità previste per l’Assemblea ordinaria. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida in prima convocazione con la partecipazione di almeno metà dei soci, e delibera con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; in seconda convocazione, da indirsi almeno un’ora dopo, è valida con qualsiasi numero di presenti, delibera con il voto favorevole dei due terzi dei voti espressi, esclusi gli astenuti. In tutte le Assemblee delle Pro Loco Vicentine è ammessa al massimo una delega. Tutte le delibere delle Assemblee e del Consiglio nonché i bilanci annuali, sono consultabili dai soci, previa richiesta scritta e motivata, presso la sede sociale. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con voto consultivo i Consorzi di Pro Loco

ART. 7 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto dai Presidenti o delegati dei Consorzi regolarmente costituiti eletti dalle rispettive assemblee, scelti fra i componenti del Consiglio d’Amministrazione delle Pro Loco, da n. 5 membri eletti dall’Assemblea dei Soci e dai rappresentanti – con voto solo consultivo – dell’Amministrazione Provinciale e dell’Unione Provinciale dei Comuni. I Consiglieri Provinciali durano in carica quattro anno e sono rieleggibili

ART. 8 – COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente ed il vice-Presidente. Il Consiglio, su proposta del Presidente, nomina il Segretario, con funzioni anche di tesoriere. Spetta al Consiglio la gestione ordinaria e straordinaria del Comitato Provinciale, ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali, che non siano, dalla legge o dal presente Statuto, riservate all’Assemblea. Spetta, inoltre, al Consiglio l’approvazione dei bilanci annuali di previsione e quelli consuntivi, la vigilanza sulla corretta tenuta amministrativa dei Consorzi e delle Pro Loco socie, la nomina di Commissari ad acta, che ne ripristino il regolare funzionamento, la nomina di Commissioni consultive su temi generali o specifici. Il Consiglio è convocato, con un congruo preavviso, dal Presidente almeno quattro volte all’anno, o quando lo ritenga opportuno, o dietro richiesta scritta di almeno un terzo dei suoi membri. Il Consiglio è valido con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, esclusi gli astenuti. In caso di parità di voti, è determinante il voto del Presidente. Il Consigliere eletto che per tre volte consecutive non intervenga alle riunioni senza giustificato motivo potrà essere considerato dimissionario e sostituito, fino alla scadenza del mandato del Consiglio, dal primo dei non eletti. I lavori delle sedute sono verbalizzati dal Segretario, o, in sua assenza, da un Consigliere incaricato dal Presidente. Il Consiglio delibera, infine, sul riconoscimento dei Consorzi e delle singole Pro Loco all’UNPLI e sull’adesione ad eventuali iniziative e ad organismi dell’UNPLI e sulla variazione della sede legale. Per motivi di urgenza, sono ammesse convocazioni tramite telefono o fax, con preavviso di almeno ventiquattr’ore

ART. 9 – PRESIDENTE
Il Presidente è il rappresentante legale del Comitato Provinciale e rappresenta lo stesso nel Comitato Regionale UNPLI, di cui fa parte di diritto. In caso di impedimento egli è sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente presiede il Comitato Provinciale. Il Presidente ha il mandato di curare l’osservanza delle norme statutarie e la difesa degli interessi del Comitato Provinciale e delle Pro Loco associate; assume tutte le iniziative necessarie al buon funzionamento ed alla gestione del Comitato Provinciale, secondo le linee e gli obiettivi stabiliti dall’Assemblea provinciale, dà concreta attuazione alle delibere del Consiglio. Il Presidente ha la rappresentanza legale del Comitato Provinciale delle Pro Loco vicentine, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio, con facoltà di nomina. Il Presidente dura in carica quattro anni ed è rieleggibile al termine del suo mandato. E’ coadiuvato dal Vice-Presidente. Il Presidente è direttamente responsabile, insieme al Segretario, della perfetta tenuta di tutti i documenti contabili e amministrativi del Comitato Provinciale. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue funzioni vengono svolte dal vice Presidente

ART. 10 – SEGRETARIO
Il Segretario del Comitato Provinciale viene nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente Provinciale; nel caso che non sia membro del Consiglio Direttivo, non ha diritto di voto. Il Segretario è responsabile, insieme al Presidente, della corretta tenuta degli atti e dei registri, da cui risulta la gestione del Comitato Provinciale. Il Segretario dura in carica quattro anni, ma decade in caso di decadenza del Presidente. Il Segretario esplica la sua attività per realizzare gli obiettivi ed i programmi degli Organi deliberanti centrali ed opera in diretto collegamento con il Presidente. Il Segretario, in particolare, ha i seguenti compiti:
a) partecipa alle riunioni dell’assemblea provinciale e del Consiglio Direttivo curando la compilazione dei relativi verbali e l’inoltro agli aventi diritto;
b) predispone le relazioni di cui viene incaricato;
c) provvede, su incarico del Presidente, al pagamento di debiti e all’incasso di crediti dovuti;
d) assiste il Presidente nella stesura del bilancio preventivo e di quello consuntivo;
e) assiste il Collegio dei Revisori dei Conti nell’analisi della contabilità;
ART. 11 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
La gestione contabile del Comitato è controllata da un Collegio dei Revisori costituito da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci. Durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Esaminano in ogni tempo la contabilità sociale ed ogni atto attinente all’amministrazione del Comitato. I Revisori nominano fra i propri componenti il Presidente – possono presenziare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio direttivo, alle quali devono essere invitati. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti che per dimissioni, assenza o impedimento per due sedute consecutive non partecipano alle riunioni previste vengono surrogati con i primi non eletti
ART. 12 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea. Il Collegio nomina fra i propri membri il Presidente. I Probiviri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Collegio ha il compito di dirimere ogni controversia fra i singoli soci, fra gli organi sociali, fra questi ed i soci. I membri del Collegio dei Probiviri, che per dimissioni, o altra causa ostativa allo svolgimento del mandato, non partecipino alle riunioni previste per due sedute consecutive, vengono surrogati con i primi non eletti

ART. 13 – SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari che possono essere prese a carico dei soci (Pro Loco) sono:
a) la censura;
b) la sospensione di ogni attività;
c) l’espulsione dal Comitato Provinciale
Tali sanzioni sono proposte dal Consiglio Direttivo. Avverso tali sanzioni, l’interessato, al quale va comunicato il provvedimento, può fare opposizione entro 30 giorni dall’avviso presentando ricorso al Collegio dei Probiviri

ART. 14 – VARIE
Il Consiglio Direttivo può deliberare rimborsi per spese sostenute e dimostrate dai singoli e preventivamente autorizzate dal Presidente o da suo delegato

ART. 15 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento del Comitato è deliberato dell’Assemblea dei Soci straordinaria con la maggioranza dei 2/3 dei voti validi espressi. Dopo la liquidazione delle pendenze passive, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto a fini di utilità sociale

ART. 16 – NORME GENERALI
Il Consiglio Direttivo è competente ad emanare, modificare ed abrogare norme aventi valore di regolamento, che non siano in contrasto con il presente statuto e con leggi e norme statutarie regionali o nazionali. Il titolare di qualsiasi carica ricoperta nel Comitato Provinciale deve essere almeno un socio di Pro Loco designato dalla Pro Loco di appartenenza e la sua Pro Loco deve essere regolarmente iscritta all’UNPLI. Per quanto non previsto espressamente nel presente statuto si rinvia alle norme statutarie e regolamentari dell’UNPLI Nazionale e del Comitato Regionale UNPLI Veneto, alle leggi in vigore riguardanti le Pro Loco e, per quanto applicabili, alle norme del Codice Civile

ART. 17 – NORMA TRANSITORIA
Il presente Statuto è stato approvato dall’Assemblea dei Soci tenutasi il 23/11/2003 a Trissino ed entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione.